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30 luglio 2008

Cala Brandinchi (post triste)

Se c'è un posto fisico che io identifico con l'idea che il bello vada cercato e scoperto, questo posto per me è Cala Brandinchi.
Cala Brandinchi la conosco da tantissimo tempo. In gioventù, quando ero in vacanza in Sardegna, almeno una volta a Cala Brandinchi ci dovevamo andare. Arrivare era un'impresa, c'era la strada sterrata, non c'erano indicazioni, poi attraversavamo la pineta e ci perdevamo sempre, fino ad arrivare finalmente a questa spiaggia magica: sabbia bianca, acqua bassissima per un bel tratto dalla riva, con quei colori dal celeste all'azzurro che sembrano, per l'immaginazione, appartenere solo alle isole tropicali.
Cala Brandinchi, almeno un giorno, era come vivere un giorno in un sogno, il godimento assoluto del contatto con una natura quasi violenta nella sua bellezza, dai colori ai profumi.
Dopo diversi anni ci siam tornati a Cala Brandinchi. Questa volta è stato facile, ci son le indicazioni, c'è il parcheggio a pagamento, hanno fatto i vialini col pratino per arrivare alla spiaggia, hanno messo ombrelloni e sdraio a noleggio, hanno fatto il bar, i bagni pubblici, è un altro posto. E io in quest'altro posto non ci tornerò più.
Da un posto ideale è diventato una certezza: il mondo diventa sempre più brutto, esteticamente brutto, e il mondo che vedranno i miei figli sarà molto più brutto di quello che ho visto io.

16 settembre 2007

Il luogo dell'anima

Volendo indicare con una sola parola un luogo ideale, un posto a cui sento
di appartenere e che indica in modo sintetico il mio stato fisico e
mentale, direi capolinea.
Tu dove sei?

SdL, che ogni volta mi fa ridere, è nei bagni dell'autogrill, non sappiamo come ci sia finito ma di sicuro va tirato fuori da lì.

Caporale è in carrozza, non sa però se ha preso la linea giusta.

Christian, che si guadagna così tutta la nostra invidia, è a letto.

27 giugno 2007

Dell'amore e delle paure di mamma

Mio figlio compie tre anni a luglio.
Mio figlio va al nido da due anni.
Fra due giorni finisce il nido e l'anno prossimo è già iscritto alla scuola materna più vicina a casa.
Mio figlio da due anni è "fidanzato" con Laura, una bimba del nido. A settembre lei andrà ad una scuola materna più vicina alla sua di case.
Un amore che dura da due anni su tre è un amore forte, come un amore che dura cinquantanni in una vita di media durata.
Le tate dicono che lui, quando è stanco o nervoso, la cerca e vicino a lei, ciucciandosi il dito, si rilassa, la guarda estatico e si rilassa.
Lei è una bimba bellissima, molto dolce e ha due occhioni scuri sempre spalancati.
Io so bene che la vita è anche separazione, anzi, c'è molto di perdita delle persone, lo so, e proprio perché lo so quando penso a questo grande amore che ha solo due giorni di asilo di vita mi viene da piangere.
Quante persone sono sole e infelici e non incontrano mai una cazzo di persona che ha voglia di ascoltarle e intrecciare la loro vita? E se fosse così anche per mio figlio dopo che avrà perso Laura? Certo, a tre anni non si ricorda, c'è tutta la vita, i bimbi fanno presto a fare nuove amicizie e a dimenticare le vecchie, certo, ma perché quando penso ad un saluto definitivo mi prende sempre il panico?
Io, che sono sempre sfuggita agli addii, ora devo vivere quelli di mio figlio. Sono stupida a piangere?

8 dicembre 2006

Ogni giorno il suo incubo

A chi bambini non ne ha, a chi bambini ne vuole ma non ne ha, a chi si strugge nel vedere i bambini, avete ragione. I bambini danno felicità, l'amore che si prova per loro, per i propri figli, per il risultato del proprio amore per un'altra persona, è enorme, assoluto, indescrivibile. Li guardi e trovi ragione della tua vita, sebbene ragioni ce ne siano anche altre.
Però sappiate che ci sono i lati negativi e quando i lati negativi riguardano tuo figlio ti assicuro che la sensazione è quella di impazzire, vivere realtà sospese, vivere un incubo. Non parlo di dormire, non dormire, fa le bizze, non mangia e io mi stresso. No. Dico che capitano cose che ti fanno pensare di perderli, che muoiano. Niccolò ha due anni e cinque mesi e io oggi ho avuto la paura, per la seconda volta, di assistere alla sua morte.
La prima volta, il 6 giugno scorso, di notte si è svegliato urlando, con la febbre e quando l'ho preso ha avuto le convulsioni. Aveva perso conoscenza, si scuoteva, era cianotico, non respirava. Lo tenevo in braccio e pensavo Quando si ferma è morto. Fortunatamente non è successo, ma ha avuto tre episodi convulsivi in 24 ore, è stato ricoverato tre giorni in ospedale, poi ha dovuto fare accertamenti per escludere una serie di cose dai nomi pesanti. Sono stati giorni di vera merda.
Oggi invece è caduto come niente, così, scivolando, ha battuto la testa sul pavimento poi non si alzava, nemmeno avevo dato peso alla cosa, è caduto sei milioni di volte. L'ha preso mio marito e lui ha buttato gli occhi indietro, si è irrigidito poi si è afflosciato, aveva perso i sensi. Lo abbiamo messo sotto l'acqua fredda, sdraiato sul letto col ghiaccio e chiamato l'ambulanza.
Ora siamo qua, come si dice, in osservazione. Penso Che scema, magari è solo uno svenimento e penso alla morte.
Le mamme che hanno visto le convulsioni dei figli so che comprendono. È che sono talmente piccoli che sembrano ancora troppo fragili per certe cose e che, se loro non ce la fanno, tu non ce la fai con loro.
Spero che l'incubo odierno finisca qua.

4 dicembre 2006

Un mondo perfetto

Com'è il tuo mondo perfetto?
Nel mio non c'è bisogno di supplicare le nonne per questo o quel favore, se senti che tutto il mondo ti fa incazzare il tuo compagno ti capisce al volo e non ti fa incazzare pure lui, gli amici non tradiscono, i bimbi di notte dormono, la cioccolata non fa ingrassare.
Poi, d'accordo, c'è la pace nel mondo e tutto il resto.
Non sarebbe chiedere poi molto.

18 ottobre 2006

Natale

Al supermercato stamani stavano già mettendo i dolci di Natale. Che tristezza!

1 settembre 2006

Tim, grazie di esistere!

Ieri mi sono studiata le impostazioni, ho dato una vita minima al mio blog, oggi ero pronta per iniziare alla grande...se non che....sarò anche rincoglionita, nervosa, ecc. ecc. ma certo è che mi aiutano a diventarci!
Dovete sapere che il mio collegamento è tramite il mio smartphone treo (bellissimo, consiglio vivamente a tutti) e abbonamento a Tim. Ve la farò breve, oggi ci sono stati dei problemi di abbonamento, ho parlato con quattro operatori Tim, non si risolve se non (forse) con il famigerato FAX...e io sono senza collegamento. Ho rispolverato il vecchio modem da collegare alla linea telefonica pensando a quanto realisticamente descritto da personalitaconfusa.
Per ora un saluto... e dimenticavo... TIM GRAZIE DI ESISTERE!!