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6 settembre 2009

La solita Italia

Nel posto dove lavoro io stanno operando una ristrutturazione e allora tutti ci chiediamo un po' cosa ne uscirà, cosa cambierà, e le prime notizie che arrivano sono che le "nuove" regole per gli incarichi verranno decise sulla base delle persone che dovranno ricoprire quegli incarichi, quindi, come al solito, prima le persone e poi le regole su misura.
Quindi io credo di non poter essere considerata particolarmente stronza e cattiva se ai leccaculo e ai raccomandati, a quelli che hanno babbi, zii, parenti, amanti e amici che hanno già iniziato con le pressioni perchè si decida prima chi e poi cosa si dovrà fare, auguro di morire vomitandosi il buco del culo.

12 maggio 2008

Mondo difficile

Che succede là?
Son giorni e giorni che accendo solo il computer a lavoro, non so più niente di voi.
Son giornate dure.
C'è gente stronza in questo mondo. Anche gente fantastica, ma in questi giorni si fan sentire di più gli stronzi.

26 ottobre 2007

Del come Why not è entrata prepotentemente nella mia vita

La conoscete quella storia che con sei persone si arriva al presidente Usa?
Oggi mi sono convinta che può anche essere vera perchè oggi l'inchiesta Why not, De Magistris e Mastella mi hanno cambiato la giornata.
Oggi mi aspettava una giornataccia, una vera giornataccia, che eran dei giorni che ci pensavo a quello che dovevo fare oggi, che dovevo litigare, probabilmente essere offesa senza poter reagire, tutte queste piccole cose un po' umilianti qua che uno subisce perchè non ha strumenti per fronteggiare l'arroganza. Che io gli strumenti ce li avrei anche, che non ci metto mica tanto a mandare a quel posticino chi mi fa arrabbiare, però quando questa persona è un giudice e tu sei sub judice, e non parli a titolo proprio ma in rappresentanza di altri, ecco, allora in quel caso gli strumenti non ce li ho o ce li ho inefficaci.
Come potevo immaginare di dover ringraziare Mastella, De Magistris e l'inchiesta Why not?
Per un inaspettato effetto domino oggi Mastella mi ha cambiato la giornata che quella persona lì, che io non ho molto in simpatia, e con cui dovevo scontrarmi oggi, lui indirettamente me l'ha levata di torno, e la giornata lavorativa, non dico che è stata bella, ma normale si, lo posso dire.
Avrei voglia di scrivere cosa è successo ma dovrei fare nomi e cognomi e non è proprio il caso. Però se tu fossi curioso, se mi mandi una mail te lo dico che è successo.
Ah, quando si dice la fortuna!

23 ottobre 2007

Birra for president

Non so se hai un mac, ecco, quando scarico la posta con Mail, col visore attività, mi piace tantissimo quando dice "valuto messaggio 1 di 7", per dire. Quel valuto mi piace tantissimo perchè indica un'azione cosciente del mio computer che secondo me la fa proprio, che dice va bene, mi ordini di scaricare la posta (oh padrona) e la scarico, però non ti voglio far leggere qualsiasi schifezza, che invece io lo spam me lo leggo tutto che son curiosa dell'umanità, prima di sottoporli alla tua cortese attenzione valuto quello che ti sottopongo, con coscienza critica. Come quando io metto una cosa alla firma del direttore.
Poi, non c'entra una mazza, ma qua comando io, ecco, io sono abbastanza contemplativa e questi giorni mi piacciono tanto, i colori dell'autunno, i campi gialli e verde secco, il marrone rosso degli alberi, i cieli grigio lilla, ottobre è il mese dai colori più belli.
E per concludere in modo schizzofrenico, vi (o ti, o mi?) faccio parte di una decisione presa stasera: se riesco a ottenere il trasferimento, che prima o poi ci riesco, che ho la testa dura, se vado prima o poi in un ufficio nuovo, ecco, io coi nuovi colleghi non ci voglio nemmeno parlare. Datemi un foglio, produrrò un altro foglio, in silenzio. E' inutile. Qua ormai è fatta, ho rivolto, chi più chi meno, la parola a tutti, ed è un errore. Ma chi se li sposa i colleghi? Io non mi capacito, non solo non riesco a vederli con un'identità sessuale ma non riesco quasi a vederli come essere umani. Bah! E' che lavoro in un posto coi sindacati e fra un po' ci sono le elezioni e il peggio fa oscena mostra di se stesso.
Anche io son candidata, il mio slogan è "Deluso dai sindacati? al peggio non c'è limite, parati il culo e vota Birra Analcolica", forse il mio elettorato di nicchia me lo guadagno.

25 settembre 2007

Lo stand

A ottobre abbiamo uno stand non so dove. Cercavano dei volontari per lo stand.
Allo stand si danno informazioni al pubblico, che non è il mio lavoro, su argomenti di cui non mi occupo.
Mi sono offerta volontaria.
Ho voglia di uscire un po' da queste quattro mura.
Alla riunione dei volontari col direttore credo che la mia uscita sulle partite IVE non sia stata proprio azzeccata.
Se qualcuno passa di là, ecco, non faccia troppe domande.

22 agosto 2007

I numeri

A me piacciono i numeri, le combinazioni di numeri e le strane coincidenze di numeri. Oggi qualcuno è arivato qua cercando "23" e si è conquistato la mia simpatia, trovo carino cercare un numero, così, chissà che significato ha per lui il 23. A me il 23 piace tanto, è il mio compleanno, chiunque abbia qualcosa a che fare col 23 mi ispira simpatia, anche se non la merita.
Speravo di riuscire a scrivere il post numero 100 il giorno in cui questo blog festeggia il primo anno di vita, il 31 agosto. Insomma, non che sperassi, lo davo per scontato, era una delle mie combinazioni di numeri e supponevo che non potesse essere diversamente.
Invece non sarà così, ecco. Lavoro troppo perché sia così, ho ripreso a lavorare e la conseguenza è che non ho più letto, nel mio modo di leggere, niente e non ho più scritto e nemmeno pensato di scrivere.
E allora il rientro ha fatto in una giornata quello che agosto non ha fatto in un mese: ho risolto il mio dilemma lavorativo individuando la proverbiale terza soluzione.
Il primo giorno di lavoro ho presentato domanda di trasferimento. Amen.

3 agosto 2007

Pensieri sotto il sole (però oggi piove)

Possibile che in vacanza non riesca a non pensare al lavoro? Son proprio fessa. Però c'è un dilemma che, giorno per giorno, ingigantisce e, se prima ero certa di quello che volevo fare, ora non lo sono più.
La mia ex capa non c'è più. Il nuovo capo (pro tempore) è un coglione.
Fino ad ora l'incarico, fiduciario, lo dava il direttore. Da settembre entra in vigore il nuovo contratto per cui il direttore sceglie tra quelli che si propongono.
Il lavoro è pesante, di scadenze, e noi siamo pochi e irragionevoli, i soldi in più per il capo son due lire. I bimbi sono ancora piccoli, mio marito è lontano e quindi sono sufficientemente esaurita.
Fino ad oggi ero certa di voler lavorare il mio, seriamente (certo) ma fregandomene degli eventuali errori del nuovo e inesperto (e cialtrone e col culo parato) capo, che sarà l'unico del mio team a proporsi.
Piano piano mi rendo conto che un piccolo tarlo nella testa, che cresce, mi dice: se lo fa lui tu lo puoi fare a maggiore ragione, è la prima occasione concreta di carriera, io ho più titoli di lui e più esperienza nel mio lavoro.
Faccio la domanda e costringo il direttore a scegliere e a motivare la scelta? Ma se poi scegliesse me, ce la farei a sopravvivere? E se scegliesse lui ci rimarrei troppo male?
Non faccio la domanda e vado avanti così, a fare il mio, con occhi e orecchie tappati?
Un mese per pensare e decidere, agosto, speriamo che il sole non mi rincoglionisca.

10 luglio 2007

Come avvoltoi

La mia capa oggi se n'è andata e noi ci siamo spartiti, come avvoltoi, le spoglie.
Nella mischia ci ho guadagnato un mobile (libreria) di seconda mano, di quello che diventerà domani il mio nuovo capo, che a sua volta ha acciuffato quello della mia ex capa, e ci ho rimesso una spillatrice.
Ma non mi disprezzate, sto cominciando ora, con un po' di impegno imparerò ad essere un vero avvoltoio.

4 luglio 2007

Il feudalesimo

Siamo ancora in piena epoca feudale, ci sono molti potenti feudatari, se finisce un feudo non goire perchè c'è un altro feudatario pronto a creare il suo, con i suoi vassalli e i servi della gleba. Un piccolo spiraglino di potere da gestire e si crea un feudo.
Un periodo di crisi personale l'ho superato buttandomi nel lavoro, lì mi ero ritagliata lo spazio in cui ero padrona di me. Diverse cose andavano male ma avevo l'entusiasmo e la volontà di farle cambiare, soprattutto quel feudo, dicevo, non potrà durare per sempre e allora sarano le capacità, le professionalità a ... prenderlo sotto la coda, come prima.
Solo che io la mia crisi personale l'ho superata, dovrei infatti cambiare nick, cambiare nome al blog, ma ormai è così e lascio tutto così, non si può inventare un nome per ogni stagione della vita, che poi io mi chiamo Susanna, ma sto divagando, io la mia crisi personale l'ho superata e ora sono padrona di me a casa, coi i miei figli, con mio marito. Io sono un materasso per i nuovi feudatari, su di me si rimbalza.
Cosa diceva il mio oroscopo del 2007 per il lavoro? Non so, però il consuntivo di metà anno fa schifo.
Oggi sono pessimista, ci sono troppe teste piene di merda da cambiare a questo mondo, e nessuno cambia.
Chi si costituisce mulo resta mulo, farlo è un errore.

24 aprile 2007

Odio i magistrati

Io odio i magistrati. Per il poco che li conosco li odio. Li conosco poco, veramente, e suppongo di sbagliare a generalizzare ma al momento li odio, tutti.
Il paio di magistrati che conosco li conosco perché sono giudici tributari. La cosa che odio è che portano il loro bagaglio di esperienza e i loro metodi di lavoro anche nel lavoro di giudice tributario, che col magistrato non c'entra un cappero. Loro non ascoltano le parti, loro le interrogano, le parti sono gli indagati, l'interrogatorio è pressante, vagamente minaccioso, scorretto. Per me questo è odioso.
Il contraddittorio si forma correttamente se le parti possono parlare, una per volta senza interruzioni, poi i giudici possono fare domande e chiedere chiarimenti. Ma prima fatemi parlare, miseria cane!
Se poi si aggiunge una certa manifesta misoginia, delle cui origini preferiamo non avere conoscenza, il mio odio sale, sale e sale.
Anche io posso odiare delle categorie di persone, mica siamo perfetti, ad esempio odio le supergnocche, ma quantomeno per un minimo di orgoglio il mio odio non lo manifesto. Troppo squallida l'impressione della volpe che non arriva all'uva. Allora la supergnocca non vedrà mai un mio atteggiamento ostile, penserebbe subito È invidia e se c'è un cosa che non si dirà mai di me è che sono invidiosa.
Allora mi chiedo come possa un magistrato manifestare apertamente la sua misoginia senza preoccuparsi di quello che si chiederanno gli altri. Che un giudizio negli altri si suscita sempre. Io, fra l'altro, il giudizio che va per la maggiore su questa persona lo conosco, ma non lo posso mica dire. Qua c'è un certo codice di autoregolamentazione.

14 dicembre 2006

Giurisdizione unica tributaria

Sottotitolo: nuovi profili e problematiche.
I migliori nomi del diritto tributario al convegno di oggi che, se da una parte mi ha salvato da una pesante giornata lavorativa, dall'altra poteva essere liquidato in quindici nanosecondi: dotiamoci di giudici adeguati che entrano per concorso. Basta coi giudici onorari!
Se avete del contenzioso tributario sappiate che il giudice, oggi, potrebbe essere un geometra, senza togliere niente ai geometri.
Qualcuno conosce personalmente il ministro dell'economia così da riferire il messaggio?