Visualizzazione post con etichetta Romance. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Romance. Mostra tutti i post

14 gennaio 2008

L'arcobaleno


Stamani era lunedi, anche oggi era lunedi, e l'umore del lunedi non ve lo sto a dire io che il lunedi, basta guardarsi intorno, non c'è una persona sorridente di lunedi, ma io stamani col lunedi mattina iniziavo la settimana subito successiva a una settimana proprio brutta, quella del rientro, quella della sindrome premestruale, quella di un sacco di problemi a lavoro, di un sacco di piccole brutte notizie personali e di un sacco di pianti, quindi per me era ancora più lunedi del solito.
Stamani poi non pioveva ma il cielo era nero, ma così scuro che mi sembrava proprio che il mondo mi comunicasse un umore tetro.
Poi invece andando a lavoro, sotto al cielo nero, sulla strada che faccio che si chiama Aurelia, che qua Aurelia vuol dire camion e battone, da questo cielo nero su questa strada di camion e battone ho intravisto, a destra, uno spicchio di arcobaleno e ho detto Che bello l'arcobaleno.
Poi, all'improvviso, l'arcobaleno è diventato intero, luminosissimo nel cielo nero, proprio sopra di me che sembrava un arco di trionfo, il mio personale arco di trionfo che io l'ho capito che quell'arcobaleno era là per me che mi son detta Lo devo fotografare che lo voglio far vedere anche a loro che cosa bella mi è successa stamani.
E il mio arcobaleno mi ha cambiato la giornata perchè l'ho capito cosa mi voleva dire, il mio arcobaleno. Ve lo faccio vedere perchè spero dica la stessa cosa anche a voi, che era una cosa bellissima.

6 dicembre 2007

Il piccolino

Il piccolino è molto diverso dal fratellino, che sembra strano che due bimbi così vicini di età possano avere caratteristiche così diverse.
Il piccolo è sempre stato agitato, giorno e notte, non trova mai posa, sempre in movimento, la prima parola che ha detto (che nel linguaggio è precoce e gran chiacchierone) è stata: cacchi, perché noi gli dicevamo sempre caschi, attento caschi, e con questo si capisce il tipo.
Quando legge i librini lui vuol vedere una pagina sola, il fratello li sa a memoria, per dire gli aristogatti, il grande lo vuol leggere tutto, studia le figure, nota i dettagli, il piccolo va subito alla pagina della banda di jazzisti di Scat cat per cantare e ballare. Il grande è più intellettuale, lui è più fisico, il grande non so da quanto sa contare da uno all'infinito, il piccolo quando conta dice sette nove, e basta.
Il piccolino mi ha sempre chiamato per nome e le tate dell'asilo dicono che alcuni bimbi non lo sanno nemmeno il nome della mamma, è sempre stato mammone, legato a me e geloso di me. Però lui ora vuole esser chiamato Simba.
È un bimbo allegro e generoso, e invece i bimbi piccoli sono egoisti, per dire se mangia io gli dico Dai un po' di pappa a mamma, lui ride e me la infila in bocca.
È sempre eccessivo nelle sue manifestazioni, simpatico, intelligente e sveglio ma di quelli che ti possono anche mandare al manicomio da tanto è incontenibile.
Il mio piccolino, quando si dice il caso, oggi compie due anni.

28 novembre 2007

Dormire insieme

Io son sempre stata una che pensava che dormire era una cosa seria e che fosse meglio dormir da soli, che se dormi con qualcuno poi ti sveglia o ti disturba e non è rispettoso per il sonno (io ho il massimo rispetto per il sonno).
Poi, invece, in questi periodi che dormo tanto da sola e dormo poco e dormo male, mi son resa conto che un corpo caldo accanto è piacevole, anche se quel corpo ti leva le coperte d'inverno e fa da stufetta d'estate.
E allora, quando ieri sera il mio bimbo grande, che quello piccolo non gliene frega niente che sta bene nel lettino, ha insistito per dormire con me, io non ho saputo resistere molto, anche se si dice che è diseducativo farli dormire nel lettone.
Quando mi ha detto È più meglio se si domme insieme, che la r proprio non gli viene, io, a parte che mi son sentita vagamente felice, ho pensato Non ti posso dar torto tesoro, anche se poi mi ha riempito di pedate tutta la notte.

21 ottobre 2007

Sette anni

Pare che la crisi dei sette anni adesso che si va tutti di fretta ci sia a quattro anni, e comunque non so se la crisi sia dei sette anni o del settimo anno, che la differenza c'è, eccome, perchè il settimo anno va dall'anniversario del sesto all'anniversario del settimo, mentre fosse dei sette anni sarebbe intorno all'anniversario del settimo.
No, perchè oggi son sette anni che sono sposata e, al momento, non sono in crisi.
Auguri, tipetto, ricordati di chiudere i cassetti e non perdere le chiavi (ma nemmeno il portafoglio, eh).

15 luglio 2007

Tanti auguri,amore mio

Amore, io ti amavo molto anche prima di vederti, tre anni fa.
Poi vederti è stato proprio un colpo di fulmine, eri bellissimo, oltre ogni aspettativa, tutto quello che era e che ero prima di te non lo ricordo neppure. E da quel giorno, ogni volta che ti guardo mi sembri sempre più bello e sento di amarti ogni volta un po' di più.
Tesoro, dai la manina a mamma, vieni qua, dammi un bacio.
Buon compleanno amore.

26 gennaio 2007

Inverno

Oggi, per la prima volta, ho rivisto un paesaggio invernale. Ho capito che mi mancava.
I campi, i prati, lungo le strade, tutto era tutto coperto dalla brina bianca. C'era un velo basso, bianco di nebbia e sopra la tipica luce invernale, grigia, fredda, con delle sfumature viola. La alpi apuane, che fanno da sfondo al mio panorama quotidiano, erano coperte di neve bianca e il sole illuminava le vette. A un certo punto percorrevo un viale alberato all'ombra e in fondo vedevo la luce del sole che illuminava le cime dei monti coperte di neve.
Fra un po' non ci presterò più attenzione ma oggi, a fine gennaio, quella luce mi ha emozionato.
Secondo me il colore dell'inverno è il bianco.

3 gennaio 2007

Il mare

Io abito vicino al mare. Per andare al mio supermercato preferito faccio due chilometri di lungomare.
Io, ogni volta che guardo il mare, penso che non potrei vivere senza vederlo una volta ogni tanto. Meno male non sono nata in montagna.
I colori sono sempre bellissimi, la luce è sempre abbagliante, oggi che era mosso non riuscivo a smettere di guardare le onde e tutti gli schizzi in aria. Infatti mi stavo per schiccolare.
D'inverno, con l'aria fredda e pulita è ancora più bello, si vedono le isole, le onde lontane. Invidio le poche barchette di pescatori.
Non so che ci sia da guardare, in fondo è solo tanta acqua, ma mi sento rapita dalla bellezza come se soffrissi della sindrome di Stendhal.
Se viene lo tsunami anche qua sono la prima bischera che si porta via.