4 giugno 2007

Revival

Premetto che questo post è un esperimento. Voglio provare a scrivere dal piccì dell’ufficio, testando un po’ di formattazione, per vedere come viene fuori poi su Blogger.

Stamani alla radio hanno passato una canzone vecchia stravecchia degli Spandau Ballet, te li ricordi?

La riflessione che mi è venuta è che a volte, ascoltare dopo tanti anni delle canzoni è veramente bello, anche se la canzone, a suo tempo poteva non piacere, però non è detto.

Si distinguono, quindi, tre situazioni:

  1. la canzone piaceva: che emozione, è bellissimo, a me vengono tutti i brividi, devo metter il volume a palla. La musica ha la capacità, come poche altre cose, di far rivivere il passato. E poi io mi pento amaramente di essere stata cialtrona, di non aver conservato bene la musica che avevo, che qualcosa ho perso, qualcosa non ricordo, qualcosa non l’ho comprato...ecco, vorrei averne comprata di più di musica.
  2. la canzone non piaceva ma, stranamente, ascoltarla ora fa piacere. Ecco, questo non lo capisco.
  3. la canzona non piaceva e continua a non piacere: gli Spandau, ti ricordi c’era quella specie di rivalità con i Duran Duran? Ecco, i Duran, ad ascoltarli fanno piacere, sono più belline ora di allora, gli Spandau una lagna erano e una lagna rimangono!

Com’è venuta la formattazione?

3 giugno 2007

In media stat virtus

Birra: guarda, tu mi sfinisci veramente, io non ti sopporto più!
Husband: ma se non ci sono mai!!
Birra: quando ci sei non ti sopporto.
Mother: ma se quando non c'è ti manca!
Birra: l'ideale è quando sei a metà strada, ad Aulla, sulla Cisa!

28 maggio 2007

"Basta che vi decidete"

Bello sentire alla radio la pubblicità (progresso?) sul nuovo TFR del Ministero del lavoro, col congiuntivo cannato!

24 maggio 2007

Qualcuno simpatico

Oggi è passato qualcuno simpatico, non come il millesimo visitatore, per intenderci. Perché se vedi, nelle statistiche, "10 visite 10 pagine viste" ti immagini che delle persone siano entrate come a spiare qualcosina di te che si intravede da una finestra aperta e, dopo un'occhiata, se ne siano andate. Allora viene da pensare" ma che fretta hai, un attimo, già che sei qua vedi chi sono e dimmi chi sei tu" e invece (ti immagini) con un'occhiata capiscono che non gli piaci.
Ma cosa è questa frenesia? Ora sei qua, rimani un attimo, dopo andrai in un altro posto, non si paga l'ingresso, non chiedo niente in cambio, insomma!
Oggi invece ho visto "3 visite 9 pagine viste" e ho pensato che è passato qualcuno simpatico, che magari è insopportabile, chissà, però è stato simpatico a vedere che dicevo in 9, e non in una, pagine. Poi è andato, occhei, ma almeno mi ha fatto sentire una buona padrona di casa, ospitale e tutto.
Che per me il visitatore ideale dovrebbe lasciare, come commento ideale, solo "ciao, sono Mario", o qualunque sia il suo nome. Anch'io leggo molto e commento poco, a volte proprio leggo delle cose che non puoi aggiungere una parola in più da quanto sono belle (o orrende), ma ciò non toglie che mi piacerebbe che ogni persona che entra qua dicesse "ciao, sono io (cit.)" però, quando leggo, sono come il mio visitatore simpatico, leggo bene, e rileggo, e vedo gli archivi, perché voglio capire, conoscere, immaginare, chè leggere una cosa sola è come spiare una conversazione insulsa di un estraneo.

23 maggio 2007

23 maggio

Il 23 maggio, oggi, è il giorno in cui sono nata. Oggi è un compleanno importante, ma io sono una donna senza età, ogni giorno che passa voglio sempre più bene a me stessa, sto bene con me stessa, sono contenta di come sono, non sono angosciata dal passare del tempo, non me ne frega niente, sono come sono, a 30 e a 40 anni, sono cresciuta con Mazinga, la mia musica è sempre stata il rock, trovo penose le donne che non si vogliono arrendere e fanno le ventenni anche a cinquant'anni.
Voglio bene ai miei 40 anni e ne sono orgogliosa.
Tanti auguri a me!

20 maggio 2007

La donna nelle favole

Avrei deciso, quasi quasi, di non fare ascoltare più le favole classiche ai miei bimbi. Sto prendendo le favole Fabbri editori (quelle A mille ce n'è, nel mio cuore di fiabe da narrar..per intenderci, insomma, che le hai ascoltate sicuramente anche tu) in cd e l'immagine della donna che ne esce è devastante. Ovvio che poi la società è maschilista, è colpa delle favole.
Farò un breve sommario della hit parade dei miei bimbi:
Biancaneve. La Bianca arriva dai nani e loro le dicono "resta pure da noi, ma quando noi non ci saremo non dovrai fare entrare nessuno perché la regina è, in realtà, una strega potentissima". Io me la farei sotto e, invece, la Bianca fa entrare, nell'ordine, la vecchia che vende nastri, cinture e corsetti e non ci resta secca per un pelino, poi la vecchia col pettine avvelenato e, ciliegina sulla torta, una vecchia che si mangia mezza mela e pretende di farle mangiare l'altra metà! Una qualsiasi ragazzina di media diligenza le vomiterebbe in faccia, la Bianca se la magna. Alè! Più tonta dei clienti di Wanna Marchi.
Raperonzolo. Dalla torre cala le trecce alla strega, sua matrigna, e occasionalmente, ma di nascosto, al principe. Cosa va a dire un giorno sbadatamente alla strega? "oggi sei pesa come il principe". Ma si può essere più *sciocche* di così?
Il pesciolino d'oro. È inutile descrivere, la parola è una sola: rompicoglion*! E dagli tregua un attimo a questo povero marito!
La bella e la bestia: le sorelle di Bella sono quanto di più vacuo possa esistere, non c'è una donna che aiuti il padre in difficoltà, solo i figli maschi, loro, le donne, solo a pensare a gioielli, vestiti e matrimonio o, peggio ancora, al nulla.
Minimo comun denominatore, i genitori danno via i figli come se niente fosse: mi hai mangiato i ravanelli e allora dammi tua figlia, il sinallagma è evidente.
L'unico che se ne esce sempre bene è il principe azzurro: arriva, bello, principe, ricco e senza tanti discorsi, se la sposa, altro che Dico!
Che dite, meglio se non le ascoltiamo più, vero?

17 maggio 2007

Millesimo visitatore

Tu sei uno stronzo!