14 giugno 2009

L'albero delle possibilità

"...l'eco dei tuoi passi...mi fa pensare a tutte le strade che non ho percorso, e che si ramificano come le fronde di un albero. Tu hai ridestato in me quella che fu l'ossessione della mia prima giovinezza: proprio come un albero, infatti, immaginavo la vita che mi si apriva davanti. Lo chiamavo, a quell'epoca, l'albero delle possibilità. Solo per un tempo brevissimo ci è dato di vedere così la nostra vita. Ben presto essa ci appare come una strada segnata una volta per tutte, come un tunnel da cui non possiamo più uscire. Eppure, la vecchia immagine dell'albero ci rimane dentro sotto forma di un'insopprimibile nostalgia" (milan kundera, l'identità).

22 maggio 2009

L'eredità

Io, quando qualche giorno fa ho fatto un incidente e lo scooter lo
butto via, e mi faceva male tutto ma non mi ero fatta niente e allora
le persone mi dicevano Sei fortunata, non ci pensare allo scooter,
meno male non ti sei fatta niente, a me non mi sembrava accettabile
esser fortunata perchè la sfiga non era grossa come avrebbe potuto. E
allora lo spiegavo, non è fortuna, la sfiga non può essere fortuna,
non ci si può accontentare di sfighe relative solo perchè potrebbero
essere enormi, la fortuna è un'altra cosa e non capita mai una bella
giornata fortunata, per dire, una giornata che ti arriva un'eredità, a
quel punto mia madre si è incazzata.

31 marzo 2009

L'ora legale

Perchè non fanno un quarto d'ora alla settimana per un mese?
Poi va a finire che una, per paura di addormentarsi sul divano, deve programmare la registrazione. Abbiam detto intorno alle 23, vero?

30 marzo 2009

Paraculi di nascita

N: mamma, mi metti a posto il gioco?
Birra: si tesoro, appena ho finito di sistemare la cucina
N: mamma, ma a te fa fatica mettere a posto, lavare e tutte queste cose che fai?
Birra: si tesoro, un po' di fatica la fa davvero
N: allora te le lascio fare tutte queste cose, se ti faceva fatichissima allora ti facevo solo lavare
...

26 febbraio 2009

Lo fa anche a te?

Lo fa anche a te di non riuscire a capirti con nessuno, di sentirti solo al mondo, di non riuscire a provare interesse in una parola che ti viene detta? Lo fa anche a te di avere e avere avuto delle persone che hai pensato che fossero persone proprio speciali, che ci fosse un'intesa speciale, con cui credevi di parlare la stessa lingua e intenderti al volo, le stesse problematiche, lo stesso modo di risolverle, lo stesso modo di vedere e vivere le cose, poi riparlarci dopo un po' e accorgerti che quella persona è diventata straniera?
Lo fa anche a te che le persone si lamentano della solitudine e poi vedi che ci si chiudono, che prima aprono il cuore e poi si ritirano come se si vergognassero, come il giorno dopo che si vomita da ubriachi?
Lo fa anche a te di cercare di essere sempre sincero, di essere fedele agli impegni, di dare importanza alle parole e accorgerti che il peso delle parole è diverso per tutti?
Io vorrei non avere più questa necessità, questa smania che sento, di dare importanza alle persone, vorrei davvero imparare a dare importanza ai soldi e alla televisione, mi pare che deludano meno.

22 febbraio 2009

La settimana bianca

Solo oggi, al rientro dalla settimana bianca, mi rendo conto che il caso, quest'anno, mi ha fatto evitare in modo del tutto indolore il festival di Sanremo, non che le altre volte evitarlo fosse molto doloroso ma quest'anno ancora meno. Quando si dice il culo.

26 gennaio 2009

Una storia vera

Bimbi: Mamma, ci racconti una storia inventata?
Birra: Va bene, allora...c'era una volta un...DRAGO!
Giacomo: Noo, uha, un drago no, non la voglio la storia del drago non mi piacciono i draghi, voglio la storia dell'orco piccolino che non faceva la pappa e non cresceva!
Niccolò: Giacomo, Giacomo, no, quella mamma ce l'ha già raccontata e allora non è più una storia inventata, è una storia vera.