22 luglio 2009

Kill'em all/Prima parte

Quelli che, se il bimbo ha un giorno di febbre senza sintomi e senza mai essere stato né in Messico né in Inghilterra e vivendo in una zona dove l'influenza suina non ce l'hanno nemmeno i suini, ti esortano a chiamare *immediatamente* il pediatra per escludere il contagio.
(il mio post è solo una squallida imitazione)

20 luglio 2009

Facebook (sarò pirla?)

Lo sai a me cosa mi piace di Facebook?
Guarda, ci ho un po' pensato e non sapevo se dirlo o non dirlo, che non capisco se ci sia da vergognarsi ma alla fine ho deciso che te lo dico, poi tu mi dirai se mi devo vergognare, io un po' mi vergogno e un po' mi diverto come se riuscissi a comprendere e manipolare il destino delle persone del mondo (facciamo Italia).
Io non ci sono su Facebook né ci sarò mai, mi sta un po' sulle balle, però, quando capita che ho voglia o necessità di cercare informazioni su qualcuno e capita che dai risultati di google esca questo qualcuno su Facebook io vado e mi guardo la fotina e le facce degli amici. Dopo, in modo compulsivo, inizio a cliccare sulle facce che mi incuriosiscono di più, o le più belle, o le più da zoccole, o le più da pirla o le più da qualcosa e guardo queste fotine e le fotine degli amici e non riesco a fermarmi dal girottolare tra queste facce sconosciute finche non ne trovo una che in qualche modo chiuda il cerchio.
E capita sempre. Che il cerchio si chiuda.

14 giugno 2009

L'albero delle possibilità

"...l'eco dei tuoi passi...mi fa pensare a tutte le strade che non ho percorso, e che si ramificano come le fronde di un albero. Tu hai ridestato in me quella che fu l'ossessione della mia prima giovinezza: proprio come un albero, infatti, immaginavo la vita che mi si apriva davanti. Lo chiamavo, a quell'epoca, l'albero delle possibilità. Solo per un tempo brevissimo ci è dato di vedere così la nostra vita. Ben presto essa ci appare come una strada segnata una volta per tutte, come un tunnel da cui non possiamo più uscire. Eppure, la vecchia immagine dell'albero ci rimane dentro sotto forma di un'insopprimibile nostalgia" (milan kundera, l'identità).

22 maggio 2009

L'eredità

Io, quando qualche giorno fa ho fatto un incidente e lo scooter lo
butto via, e mi faceva male tutto ma non mi ero fatta niente e allora
le persone mi dicevano Sei fortunata, non ci pensare allo scooter,
meno male non ti sei fatta niente, a me non mi sembrava accettabile
esser fortunata perchè la sfiga non era grossa come avrebbe potuto. E
allora lo spiegavo, non è fortuna, la sfiga non può essere fortuna,
non ci si può accontentare di sfighe relative solo perchè potrebbero
essere enormi, la fortuna è un'altra cosa e non capita mai una bella
giornata fortunata, per dire, una giornata che ti arriva un'eredità, a
quel punto mia madre si è incazzata.

31 marzo 2009

L'ora legale

Perchè non fanno un quarto d'ora alla settimana per un mese?
Poi va a finire che una, per paura di addormentarsi sul divano, deve programmare la registrazione. Abbiam detto intorno alle 23, vero?

30 marzo 2009

Paraculi di nascita

N: mamma, mi metti a posto il gioco?
Birra: si tesoro, appena ho finito di sistemare la cucina
N: mamma, ma a te fa fatica mettere a posto, lavare e tutte queste cose che fai?
Birra: si tesoro, un po' di fatica la fa davvero
N: allora te le lascio fare tutte queste cose, se ti faceva fatichissima allora ti facevo solo lavare
...

26 febbraio 2009

Lo fa anche a te?

Lo fa anche a te di non riuscire a capirti con nessuno, di sentirti solo al mondo, di non riuscire a provare interesse in una parola che ti viene detta? Lo fa anche a te di avere e avere avuto delle persone che hai pensato che fossero persone proprio speciali, che ci fosse un'intesa speciale, con cui credevi di parlare la stessa lingua e intenderti al volo, le stesse problematiche, lo stesso modo di risolverle, lo stesso modo di vedere e vivere le cose, poi riparlarci dopo un po' e accorgerti che quella persona è diventata straniera?
Lo fa anche a te che le persone si lamentano della solitudine e poi vedi che ci si chiudono, che prima aprono il cuore e poi si ritirano come se si vergognassero, come il giorno dopo che si vomita da ubriachi?
Lo fa anche a te di cercare di essere sempre sincero, di essere fedele agli impegni, di dare importanza alle parole e accorgerti che il peso delle parole è diverso per tutti?
Io vorrei non avere più questa necessità, questa smania che sento, di dare importanza alle persone, vorrei davvero imparare a dare importanza ai soldi e alla televisione, mi pare che deludano meno.