26 aprile 2008

Getting things done

Mio marito è una persona con tantissime qualità, io non mi metto nemmeno a dire come son stata fortunata a incontrar lui, nella vita, e ad averlo accanto, non dovesse portar male.
Se proprio mi devo metter li a pensare se ha un difetto, ecco, io forse il difetto che gli posso trovare è che non ha molto senso pratico.
Le prova tutte per migliorare, per compensare questa tendenza all'inconcludenza pratica scrive tutto tuttissimo quello che deve fare (poi magari non è detto che lo legga, ma cerchiamo di non avanzare pretese eccessive), così non dimentica.
Adesso, però, ha veramente deciso di dover esser più pratico a tutti i costi, ha trovato il metodo: getting things done. Si sta leggendo tutto ciò che riguarda questo metodo e me lo spiega: raccogliere le informazioni, catalogare, fare prima le cose che non piacciono, fare subito quelle velocissime, ecc. ecc.
Insomma, da quando sta studiando questo metodo del getting things done, lui, per fare le cose, e farle davvero e subito, non fa altro che darmi ordini.

6 commenti:

cervelli ha detto...

L'inizio in difensiva tradisce subito un timore di ripercussione del post sulla vita quotidiana, o sbaglio?

P.S. comunque non è servito a nulla, temo...

francesco ha detto...

io son del tutto privo di senso pratico
e mi sa che resterò così, dopo aver letto questo post ;-)

Birra ha detto...

cervelli, no, no, non mettevo le mani avanti, dicevo solo la verità ;-)
francesco, buon per tua moglie che continuerai a non fare quel che non ti viene, senza pretendere che lo faccia lei :D

cervelli ha detto...

:-p

valentina ha detto...

Signora mia, a volte gli uomini lo fanno. Eh, ssì.

Birra ha detto...

si, Valentina, diciamo a volte... ;-)