30 luglio 2008

Cala Brandinchi (post triste)

Se c'è un posto fisico che io identifico con l'idea che il bello vada cercato e scoperto, questo posto per me è Cala Brandinchi.
Cala Brandinchi la conosco da tantissimo tempo. In gioventù, quando ero in vacanza in Sardegna, almeno una volta a Cala Brandinchi ci dovevamo andare. Arrivare era un'impresa, c'era la strada sterrata, non c'erano indicazioni, poi attraversavamo la pineta e ci perdevamo sempre, fino ad arrivare finalmente a questa spiaggia magica: sabbia bianca, acqua bassissima per un bel tratto dalla riva, con quei colori dal celeste all'azzurro che sembrano, per l'immaginazione, appartenere solo alle isole tropicali.
Cala Brandinchi, almeno un giorno, era come vivere un giorno in un sogno, il godimento assoluto del contatto con una natura quasi violenta nella sua bellezza, dai colori ai profumi.
Dopo diversi anni ci siam tornati a Cala Brandinchi. Questa volta è stato facile, ci son le indicazioni, c'è il parcheggio a pagamento, hanno fatto i vialini col pratino per arrivare alla spiaggia, hanno messo ombrelloni e sdraio a noleggio, hanno fatto il bar, i bagni pubblici, è un altro posto. E io in quest'altro posto non ci tornerò più.
Da un posto ideale è diventato una certezza: il mondo diventa sempre più brutto, esteticamente brutto, e il mondo che vedranno i miei figli sarà molto più brutto di quello che ho visto io.

8 commenti:

francesco ha detto...

anche per me è lo stesso, con alcuni posti che ho amato molto, ad esempio con Stromboli.
Però penso che se i nostri posti cambiano, magari i nostri figli ne troveranno di nuovi, tutti per loro :-)

Birra ha detto...

Speriamo, Francesco, chissà dove. E poi la soddisfazione di essere io a mostrar loro qualcosa di veramente bello me la volevo togliere.

Gallinavecchia ha detto...

Sono circa quindici anni che non torno a Cala Brandinchi, che anche io ricordo esattamente come te, con l'aggiunta dell'omino accampato in pineta che friggeva il pesce all'ora di pranzo nella sua roulotte adibita a pseudo ristorantino molto probabilmente sprovvisto di regolari permessi.
Che amarezza adesso nel leggere il tuo post. A questo punto sono sicura che se tornerò in Sardegna, eviterò accuratamente di andarci. A meno che non sia Aprile o Maggio.

un abbraccio
Gallina

Birra ha detto...

gallina, stessa conclusione mia, se mai sarà di nuovo dovrà essere fuori stagione, resta solo da chiedersi se riuscirò mai a fare una vacanza fuori stagione!

marco ha detto...

anche io sono tornato quest'estate a cala brandinchi dove quattro estati fa ero rimasto incantato dai colori di quell'acqua.Ebbene a parte il fatto che adesso in proporzione il costo del parcheggio ti costa quasi come una cena in pizzeria ,la cosa che mi ha intristito di più è stata quella di vedere un mare irriconoscibile,torbido e algoso peggio di quello che puoi trovare a spotorno

Birra ha detto...

marco, tristissima verità!

Banjo ha detto...

Eccomi, sono un altro che... arrivare era un'impresa, c'era la strada sterrata, non c'erano indicazioni, poi attraversavamo la pineta e ci perdevamo sempre.

Bei tempi.
A Brandinchi non ci vado più ormai.

Negli ultimi tempi mi sono spostato a sud (Porto Pino), ma stanno arrivando anche qui.

Sono dappertutto.

Birra ha detto...

banjo, ciao. la vita è diventata una fuga...dagli "altri" :)